{"id":687,"date":"2022-04-22T18:50:27","date_gmt":"2022-04-22T16:50:27","guid":{"rendered":"https:\/\/finetok.unilink.it\/?p=687"},"modified":"2022-04-22T18:50:32","modified_gmt":"2022-04-22T16:50:32","slug":"le-banche-daffari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/finetok.unilink.it\/index.php\/2022\/04\/22\/le-banche-daffari\/","title":{"rendered":"Le banche d\u2019affari"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Dalla storia ad oggi<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Da pi\u00f9 parti, oggi, si sente parlare di <strong>separazione tra banche d\u2019affari<\/strong> e banche commerciali. Per comprendere il concetto, occorre fare un passo indietro nel tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto nasce dalla \u201cGrande Depressione\u201d del 1929, che influenz\u00f2 anche il sistema bancario e da cui si comprese l\u2019importanza della separazione delle attivit\u00e0 bancarie.&nbsp; La <strong>crisi del 1929<\/strong> produsse un vero e proprio terremoto finanziario che port\u00f2, qualche anno dopo, nel 1933, gli Stati Uniti ad approvare la legge (Glass-Steagall Act, dal nome del senatore Carter Glass e del deputato Henr Steagall) con cui si prevedeva, per le banche, la <strong>separazione tra le attivit\u00e0 commerciali e quelle di investimento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La finalit\u00e0 era quella di separare le attivit\u00e0 finanziarie e speculative da quelle pi\u00f9 strettamente commerciali, legate all\u2019economia reale. In effetti, nel 1929 le banche, pur di ottenere <strong>notevoli guadagni sui loro investimenti,<\/strong> si esposero a forti rischi, che provocarono il loro fallimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Parecchio tempo dopo, nel 1999, in un mondo completamente trasformato, l\u2019amministrazione americana guidata da Bill Clinton promulg\u00f2 il Gramm-Leach-Bliley Act che abrog\u00f2 le disposizioni del Glass-Steagall Act, determinando cos\u00ec il venir meno della separazione tra banche commerciali e banche d\u2019affari. Si cre\u00f2, per cos\u00ec dire, una <strong>sostanziale deregulation nel settore finanziario<\/strong>, una sorta di laissez-faire determinato da una generale fiducia sull\u2019autodisciplina del mercato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-1024x576.jpg\" alt=\"grafico rosso che evidenzia crollo economico\" class=\"wp-image-690\" srcset=\"https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-107x60.jpg 107w, https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1-840x473.jpg 840w, https:\/\/finetok.unilink.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/analysis-gbc8c6023c_1920-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La crisi del 2008<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nel 2008, si abbatt\u00e9, a livello globale, <strong>una gravissima crisi finanziaria <\/strong>che, a partire dai mercati finanziari, si ripercosse sull\u2019economia reale. Tutto ci\u00f2 indusse i singoli stati ad intervenire in maniera strutturale nel sistema bancario; in sintesi, si cerc\u00f2 di \u2018proteggere\u2019 o recintare (secondo la normativa adottata dal Regno Unito con il \u201cRing-fencing\u201d) l\u2019attivit\u00e0 bancaria tradizionale con la finalit\u00e0 di difenderla, impedendo a chi la svolge di compiere attivit\u00e0 considerate rischiose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A riguardo, negli ultimi anni, negli Stati Uniti si \u00e8 teorizzato una nuova e ulteriore separazione tra le attivit\u00e0 bancarie; in tal senso, Arthur E. Wilmarth Jr., professore emerito di legge alla George Washington University, ha invitato a ripristinare un nuovo Glass-Steagall Act: \u201cEsso migliorerebbe notevolmente la stabilit\u00e0 finanziaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Impedirebbe alle banche di utilizzare <strong>depositi garantiti dal governo<\/strong> per finanziare il trading speculativo nei mercati. Proibirebbe alle banche di sottoscrivere titoli diversi da quelli di Stato. Impedirebbe agli istituti non bancari di offrire strumenti finanziari a breve termine (come i fondi comuni di investimento del mercato finanziario) che si mascherano da \u201cdepositi\u201d ma non sono coperti dall\u2019assicurazione sui depositi e da altre normative bancarie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sinteticamente, ricordo che i campi d\u2019azione delle banche d\u2019affari sono: la consulenza strategica per aziende, gli investimenti su materie prime, derivati e azioni a rischio, l\u2019amministrazione di fondi d\u2019investimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Oggi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel dibattito politico nazionale \u00e8 oggi presente l\u2019importanza di norme strutturali finalizzate alla tutela dei risparmiatori, per restituire alle banche la loro vera funzione creditizia, volta cio\u00e8 a raccogliere il risparmio per impiegarlo con prudenza e come volano principale dell\u2019economia.<\/p>\n\n\n\n<p>La separazione tra le banche ordinarie (commerciali) e quelle d\u2019affari avrebbe, in sintesi, la funzione di far uscire il Paese dalla cultura del guadagno facile, vera e propria ubriacatura collettiva fondata sulla ricchezza senza sacrifici e sulla creazione del denaro dal nulla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla storia ad oggi Da pi\u00f9 parti, oggi, si sente parlare di separazione tra banche d\u2019affari e banche commerciali. 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